La relatività di un genio

spazio alle donne

testo e regia Fiorenza Montanari
con Fiorenza Montanari, Andrea Quatrini e Mattia Renzi
costumi e scenografie Fiorenza Montanari
light design Andrea Quatrini
Foto Claudia Plebani

genere: prosa
durata dello spettacolo: 60 minuti circa

Quando si pensa alla scienza salta subito alla mente il volto iconico di Albert Einstein ed il genio che si nasconde dietro alla sua celebre linguaccia e nota capigliatura polverosa e disordinata. E=mc². La relatività. Lo spazio tempo. Ma cosa si nasconde dietro alla sua genialità?

Questa nuova produzione di Teatro di Onisio intende non solo esplorare i dubbi sulla percezione ed il significato del concetto di spazio-­‐tempo che ha sollevato Einstein con la sua teoria della relatività, ma soprattutto cosa e chi lo ha portato a stillarlo.

Era il 1905, noto annus mirabilis della sua carriera in cui pubblicò ben quattro articoli sul giornale scientifico Annalen der Physik. Uno di questi era sulla Relatività Ristretta che anticipava di un decennio la teoria sulla Relatività Generale. Eppure all’epoca non aveva un laboratorio tutto suo, né tempo per poter effettuare ricerche dal momento in cui lavorava all’ufficio brevetti di Berna. Questa è la storia che vuole riportare alla luce Mileva Maric: moglie di Einstein, una delle prime donne ad aver studiato Fisica al Politecnico di Zurigo, farfalla che volò invisibile sotto l’ala dell’aquila della relatività, eppure preziosa contribuente alla teoria ma eclissata dal genio con la linguaccia. In scena costanti rimandi alla mela: da Newton, Platone, Adamo ed Eva, Biancaneve, Guglielmo Tell etc… E come un ritornello temporale svariate versioni della nota canzone dei Coldplay The Scientist.

Un Einstein giovane quello del 1905, giocherellone e spensierato, distratto e poco presente nello spazio tempo elle relazioni con le persone a lui più care, tra cui il suo caro collega e amico italo-­‐ svizzero Michele Besso. Lo spazio in cui l’opera è ambientato è quello domestico del piccolo appartamento di Albert e Mileva in cui la prima stesura della Relatività ebbe origine. Il tempo invece spazia tra flashback e flashforward, tra tempo interiore dei tre personaggi in scena e quello cronologico del 1905. Uno spazio tempo relativo come in fondo è quello del palco.