Carlo Toffalori

Professore ordinario, Università di Camerino

Biografia

Carlo Toffalori, aspirante pensionato, è docente di Logica Matematica, e dunque dovrebbe insegnarla e studiarla con impegno. Lo fa con risultati non sempre disprezzabili, ma con fatica crescente. In compenso diletta sé stesso e pochi altri scrivendo libri di divulgazione matematica, in particolare di matematica e letteratura, da “Il matematico in giallo” (Guanda) di più di 10 anni fa al più recente “Algoritmi” (il Mulino). E’ stato per 12 anni presidente dell’Associazione Italiana di Logica e Applicazioni (esiste pure questa, e conta quasi 200 soci). Da 7 anni fa parte della Commissione Scientifica dell’Unione Matematica Italiana.

Intervento : L’INFINITO MATEMATICO. TRA LEOPARDI E GODEL 

26 APRILE ORE 18.00 

C’è un infinito matematico, variegato e sottile, fatto di “vasti numeri che un uomo immortale non raggiungerebbe nemmeno se consumasse la sua eternità contando”. Fu Georg Cantor a definirlo e studiarlo a fine Ottocento. Il suo avvento provocò discussioni e polemiche anche accese. Non è tuttavia pura astrazione, ma al contrario un capitolo emozionante della storia del pensiero e, di lì a qualche decennio, la sorprendente origine della rivoluzione informatica. Ma la stessa matematica che sa misurarlo con accuratezza si rivela incapace di dominare i numeri finiti apparentemente più semplici, e cioè i numeri naturali 0, 1, 2, … con le loro operazioni di addizione e moltiplicazione. Proprio le riflessioni avviate da Cantor condussero Gödel a provarlo. Anche per la matematica c’è una siepe che la esclude dall’ultimo orizzonte.

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